Ti sovviene alla memoria
Quando ti parlavo della luna
Quante volte ancora
L’avremmo vista piena
Elegante reminiscenza letteraria
Sulla caducità della vita
Stasera
Solo
Mi sono appostato
Come un cacciatore
E l’ho aspettata
Al freddo di questo lungo buio
Intabarrato nei ricordi
Che comparisse da dietro il promontorio
Nell’attesa ho divagato
Contemplando l’immensa distesa del firmamento
E
Ho veduto te
Nel guizzo luccicante delle stelle
Ti ho ammirata nei colori sfumati
Nel quadro dei lontani pianeti
Ho avvertito il tuo fremito
Nel fluire della galassia
Ho pensato altresì ché domani
Questo cielo non sarà lo stesso
Sconosciuti astri forse
Verranno
Ma ciascuno ancora una volta
Mi parlerà della tua meraviglia
La luna infine
Compiuto il suo arco
Ha irraggiato il suo lume nei miei occhi
Ma l’incertezza della vita
Adesso
Non mi sfiora